Da una giornata di sport un flashback tra passato, presente e futuro
Gli Under 17 colgono una bella vittoria con l’imbattuta Caserta, è una vittoria del nostro staff e della brillante collaborazione tra Vivi Basket, Flegrea e Casalnuovo. Alla partita è presente Renato Pasquali, General Manager del Torino, mia vecchia conoscenza, tante volte ho allenato suoi giocatori, avevamo spesso diverse idee, ma alla fine si collaborava proficuamente.
Da questo incontro partono una serie di flashback. Gli Under 17 sono allenati da Alfredo Lamberti, nel 1998 era il giovane allenatore della Scuola Basket Napoli, la società costituita con un gruppo di amici per recuperare il primo dei tanti fallimenti del basket napoletano. Oggi è uno dei più bravi coach napoletani.
A fine partita viene a salutarmi Francesco Cavaliere, una creatura di Vivi Basket, responsabile del settore giovanile della Scandone Avellino.
Nel pomeriggio mi aveva chiamato Aldo Russo, un altra delle nostre creature, allenatore del Martina Franca in serie B.
Penso a Francesco Guida, Alessandro Rossi, Francesco Dragonetto e Mario Conte che allenano con entusiasmo e successo, in giro per l’Italia, tutti hanno mosso i primi passi con noi.
Con gli esordienti giocano oggi i figli di Massimo Sbaragli, gloria del basket napoletano, che allenavo 37 anni fa, con loro il pronipote di Enzo Caserta, dirigente storico della Partenope, e tanti altri bambini cresciuti con noi in questi anni.
Scorrono le immagini di 41 anni di basket da allenatore e formatore, ruoli che vivo ancora oggi con entusiasmo, ma… rimpianti? No, un po’ di tristezza.
Perché? Oggi abbiamo vinto bene con Caserta, un gigante del basket giovanile, e intanto la prossima settimana arriverà l’ennesima convocazione in Nazionale di un nostro giocatore. Ma noi, come sempre, lavoriamo nell’indifferenza generale. Per la seconda volta in un mese ci sono state tolte le palestre che sono state utilizzate per fare dei concorsi. E non finisce qui, perché la responsabile dell’impianto si lamenta perché gli operai non vogliono venire al Polifunzionale. Ovvero si dovrebbe chiudere, non c’è personale a sufficienza, e sapete perché? Nessuno vuole venire a lavorare in questo impianto. Il motivo? “Si lavora troppo”!
Per questo sono triste, noi proviamo a fare di tutto per lo sport, dai bimbi del minibasket, ai ragazzi dell’agonistica, alla formazione degli istruttori, ma pochi ci aiutano. Diamo fastidio, e per alcuni sarebbe meglio che smettessimo: vi sembra giusto?





